Corticella San Marco 3, Verona
    +39 045 596999
    Storia

    Storia

    Si racconta che intorno alla metà del Settecento dodici mercanti che commerciavano nella vicina Piazza delle Erbe fossero soliti riunirsi in questo luogo, già allora una sorta di locanda. Qui, concludevano i loro affari fra una scodella di pasta e fagioli fumante e un bicchiere di vino. La gente della città chiamava goliardicamente questo singolare gruppo di amici i “12 Apostoli”, fu così che il locale da loro frequentato con assiduità giornaliera prese proprio quel nome. A inizio Novecento, Antonio Gioco, portiere all’albergo Colomba d’Oro, grazie alla firma di avvallo di un ospite abituale dell’hotel in cui lavorava, un certo Arnoldo Mondadori, riuscì insieme alla moglie Rosella a rilevare il “12 Apostoli”. Ci troviamo negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale, quando il locale inizia a diventare punto di riferimento per i viaggiatori in transito da Verona oltre che rimanere tappa quotidiana dei veronesi
    Nel 1924 nasce Giorgio Gioco, figlio di Antonio e Rosella, che negli anni Cinquanta vestendo i panni del cuoco, con l’aiuto della moglie Jole ai fornelli “apostolici”, portò il ristorante ai massimi livelli della cucina italiana, sostenendo sempre l’importanza della cucina locale e dei prodotti del territorio.
    Oggi il “12 Apostoli” è annoverato fra i Locali Storici d’Italia ed è socio fondatore dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo e rimane piattaforma importante per molteplici iniziative culturali rivolte alla città. Le porte vengono aperte ogni sera con dedizione e impegno dal figlio di Giorgio, Antonio Gioco, affiancato dall’importante presenza della moglie Simonetta. Loro missione è continuare a far vivere questo pezzo di storia gastronomica veronese nella contemporaneità di un mondo in forte cambiamento.

     

    Cucina

    Cucina

    “Sostieni il Cibo Locale” è un percorso di cinque assaggi che hanno l’intenzione di spingere il commensale a scrutare con curiosità l’orizzonte gastronomico del nostro territorio, contribuendo così ad incoraggiare e sostenere l’importantissimo lavoro dei piccoli produttori locali con cui collaboriamo.
    La proposta di “menù alla carta” varia con frequenza rifacendosi alla disponibilità delle stagioni. Prevede anche la possibilità di scegliere tra alcuni piatti di pesce.
    Non si tratta di cucina d’autore..
    è piuttosto una cucina in cerca d’autore.
    È più vicina ad un proverbio che a un aforisma.
    Le sue radici sono popolari, si perdono nelle storie delle genti di questo territorio.

    Tre cucchiai di sentimenti

     

    Il menu sostieni il cibo locale
    Mise en Place

    Mise en Place

    Ciò che è sopra e intorno il tavolo..

    slide_01 Gli Affreschi Gli Affreschi
    15494526276_6c6b9128e7_k I Bicchieri I Bicchieri
    15331086640_2f556aa2ac_k Le Sculture Le Sculture
    15518396165_c58e154125_k Piatti di rame Piatti di Rame
    Cantina

    Cantina

    Imboccando strette scale da una delle sale affrescate del Ristorante si giunge alla cantina, luogo dove alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso durante alcuni lavori di ordinaria manutenzione è stata fatta una importante scoperta archeologica.
    Dopo circa tre anni di scavo, avvenuto sotto la supervisione del Ministero per i Beni Culturali e la Soprintendenza, sono venuti infatti alla luce circa cinquanta metri del podio della parete di un tempio sacro, probabilmente dedicato ai culti imperiali, risalente alla prima metà del I secolo dopo Cristo; un tratto di strada romana, precisamente il primo cardine di sinistra del Cardo Massimo, che una volta attraversata rivela i resti di una considerevole porzione del criptoportico della Curia.
    Inoltre, è perfettamente visibile la fondamenta di una casa-torre medievale, dove si possono ben notare i materiali utilizzati per la
    costruzione: i ciotoli del fiume Adige, le malte originali e alcuni grandi massi di marmo un tempo appartenuti al terzo anello dell’anfiteatro romano, l’Arena.
    La parte di cantina non facente parte del sito archeologico conserva sotto la volta settecentesca le migliori bottiglie di vini locali e nazionali e raccoglie le memorie legate alla storia del locale e della città, come ad esempio “Le penne che parlano”, una raccolta di penne appartenute a importanti nomi del giornalismo, della cultura e dell’arte transitati dal ristorante durante tutto l’arco del Novecento fino ai giorni nostri.
    La cantina del Ristorante 12 Apostoli vuole essere considerata patrimonio di tutti i veronesi e di coloro che amano la città.

     

    Premio 12 Apostoli

    Premio 12 Apostoli

    “Se fossi vissuto a Verona, invece del Premio Bagutta avrei fondato il Premio dei 12 Apostoli”, scriveva Orio Vergani nel 1937 sul libro delle dediche, che a quell’epoca era consuetudine girasse tra i tavoli del Ristorante alla fine del pasto.
    Dal ritrovamento di quella pagina ingiallita dal tempo, nasce negli anni Sessanta l’idea di prendere alla lettera le parole del grande giornalista milanese.
    Così la famiglia Gioco, stimolata dalla figura dell’amico Cesare Marchi, qualche anno dopo, inizia nel 1968 un’avventura di esplorazione del mondo giornalistico-letterario italiano attraverso l’istituzione di questo premio.
    Il premiato, solitamente un giornalista con un libro pubblicato di recente, scelto da una giuria composta da dodici penne prestigiose, riceve l’assegnazione di una scultura in bronzo realizzata dal padrone di casa, Giorgio Gioco.
    Negli ultimi anni il Premio è stato arricchito dalla sezione “Riconoscimento all’Arte”, che ha lo scopo di valorizzare personaggi del mondo della cultura e dell’arte distintisi per la loro particolare forza comunicativa capace di coinvolgere le nuove generazioni. Il premio da ormai qualche anno si avvale del prezioso contributo di Montblanc, l’importante casa di strumenti di scrittura, tanto da diventare il “Premio 12 Apostoli-Montblanc”.

     

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    Comunicazioni

    Comunicazioni

    Premio 12 Apostoli-Montblanc

    A poche settimane dalla Trentottesima Edizione del PREMIO 12 APOSTOLI-MONTBLANC invitiamo giornalisti e curiosi alla consueta conferenza stampa il giorno 30 Ottobre alle ore 11.45 presso la Cantina Apostolica.

    Prenota un tavolo

    Prenota un tavolo

    E’ consigliato prenotare il proprio tavolo telefonando al numero 045 596999 negli orari 10.00 – 14.00 e 18.30 – 22.00.
    In alternativa è possibile prenotare online compilando il modulo.
    Ricordiamo che il ristorante è chiuso la domenica sera e il lunedì.
    La prenotazione sarà effettiva solo a seguito di una nostra conferma telefonica o via mail dopo aver verificato la disponibilità dei tavoli nella data da voi indicata.

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    Indirizzo

    Indirizzo

    Corticella San Marco 3, 37121, Verona, Italy
    Tel. +39 045 596999

    Come Trovarci

    Prendendo come riferimento Piazza delle Erbe, imboccate via Pelliciai segnalata da una statua di donna con spada al cielo.
    Tenendo il marciapiede di destra percorrete trenta metri e salite, non le prime, ma le seconde scalette di marmo.

    Prendendo come riferimento Corso Portoni Borsari, all’altezza della chiesetta di San Giovanni in Foro, imboccate il vicolo di fronte all’entrata della chiesa, segnalato dall’insegna “Melegatti” e percorretelo per 40 metri.
    Se invece servisse un Taxi chiama Unione RadioTaxiVerona: 045.532666

    APERTURA CUCINA:
    12.15-14.00 a pranzo
    19.15-22.15 a cena
    Nelle serate di Opera le porte aprono alle 18.30

    RIPOSO: Domenica sera e Lunedì

    DRESSCODE: Il locale non impone regole di abbigliamento particolari, confidiamo però nel buon senso delle persone che ci vengono a trovare.