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Il premio

40° edizione del
Premio 12 Apostoli

Illustrazione premio Ristorante 12 Apostoli

Sfogliando un libro delle dediche datato 1937 è stata trovata una curiosa scritta a firma di Orio Vergani che diceva: Se fossi vissuto a Verona invece del Premio Bagutta avrei fondato il premio dei Dodici Apostoli. A leggere quella frase furono Franco, Giorgio Gioco ed un amico di famiglia, lo scrittore e giornalista Cesare Marchi. Erano i primi anni 60 e lì si accese l’entusiasmo, sull’onda di quella frase scritta a mano, che doveva, in qualche modo, essere concretizzata.

Nacque così nel 1968 la prima edizione del Premio 12 Apostoli. Si costituì una giuria composta appunto da 12 Apostoli, scrittori, letterati, giornalisti di spessore nazionale ed una bellissima scultura del Maestro Gino Bogoni, raffigurante l’ultima cena, era il premio.

Di concerto i 12 Apostoli individuavano un giornalista - scrittore con un libro recente. Nel corso di una così detta Agape Fraterna si festeggiava il personaggio scelto ai tavoli imbanditi del ristorante 12 Apostoli. Il primo a ricevere questo riconoscimento fu Nantas Salvalaggio con il libro “Il letto in piazza”. Dalla stampa veniva chiamato un’antipremio perche’ non compariva denaro nello statuto, (peraltro mai esistito). Ma era altresì ricordato per la genuinità della manifestazione e soprattutto per la qualità della giuria: Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giulio Nascimbeni.

Nel corso degli anni il premio prese forza e vigore oltre a spessore e notorietà nazionale. Gli autori della scultura, oggetto del Premio sono stati dopo Gino Bogoni, gli artisti, Luciano Minguzzi e Novello Finotti. Attualmente il premio è una scultura in bronzo, a cera persa, opera di Giorgio Gioco. E’ stato e continua ad essere un momento culturale importante per Verona, basta scorrere i nomi dei premiati nelle varie edizioni per rendersi conto che anche il grande Orio Vergani, inconsapevole ispiratore, sarebbe sicuramente soddisfatto.

Nel 2008 si è deciso di affiancare il “Riconoscimento all’Arte” per incontrare così anche l’interesse dei giovani. Nel 2015 una storica azienda veronese che produce carta pregiata si affianca all’evento dando ancora più stimoli per proseguire la già lunga storia. Si tratta della “Fedrigoni” con il suo presidente Alessandro Fedrigoni.

Con questa importante figura di supporto abbiamo raggiunto, nel 2017, la Quarantesima Edizione e siamo proiettati al futuro per nuove edizione ricche di cultura ed emozioni.

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